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Vi diamo il benvenuto nei più esclusivi business club privati.

Fama e ricchezza da sole non bastano per essere accettati tra le raffinate file dei circoli privati più eleganti. Chi vuole diventarne membro dipende spesso dall’influenza dei suoi contatti. In questo mondo di gentiluomini, l’imprenditrice di successo Kate Percival ha dato vita al pendant al femminile dei classici business club: il circolo privato di lusso Grace Belgravia, che si rivolge principalmente alle gentildonne. Scoprite di più sulle sue motivazioni e il suo progetto, oltre che ad alcuni dei più rinomati business club privati al mondo.

Grace Belgravia

Maestosità: il foyer del Grace Belgravia di Londra

Può essere sport, spa o magari una mostra d'arte: il circolo privato di lusso Grace Belgravia, situato nell’omonimo quartiere di Londra tra Westminster e Knightsbridge, offre ai suoi soci un pacchetto con tutte le sfaccettature della quiete. Qual è il tocco che rende questo club esclusivo ancor più straordinario? È il primo, e unico, club che unisce sport, benessere e lifestyle per donne.

Si tratta di un’idea venuta in mente a Kate Percival che ha fondato il club privato assieme al farmacista della casa reale britannica Dr. Tim Evans. L’obiettivo di questo luogo d’ispirazione, arredato con lusso e raffinatezza, ha una formula tanto semplice quanto è difficile attuarla: dare alla donna di successo di oggi un ambiente che le permetta di sfuggire alle pretese della vita moderna e di fare il pieno di nuove energie. Deve poter ritrovare se stessa tra lavoro e famiglia. Ed ecco quindi le sale fitness e benessere d’eccellenza, la consulenza medica professionale, la cucina sana e deliziosa, così come gli eventi legati ad arte e cultura.

Quattro chiacchiere con Kate Percival, fondatrice di club di lusso

Miss Percival, in un mondo esclusivo e dominato da gentlemen come quello dei business club privati, Lei ha dato vita a un progetto alternativo che ha inoltre successo. Non è una cosa scontata, no?

Credo che il segreto sia quello di riconoscere il fatto che donne e uomini sono diversi e che pertanto hanno necessità differenti per quanto riguarda la loro vita e il loro ambiente. Noi cerchiamo di tenere presente proprio questo.

Nel farlo è importante evitare di dare giudizi, non esiste un “meglio” o un “peggio”, bensì, molto semplicemente, un “diverso”. Anche se forse posso avere altre abilità rispetto a un uomo, gli sono pari tramite le mie proprie capacità. In fin dei conti, non possiedo neanche tutte le capacità delle mie colleghe donne. Molto semplicemente, dovremmo accettare ogni individuo per quello che è e dargli la possibilità, indipendentemente da sesso e cultura, di esprimere al meglio le proprie capacità. La sfida è quella di trovare il ruolo adatto a ciascuno all’interno della squadra. Questo fa parte del nostro segreto per avere successo.

In quanto AD del Grace Belgravia, anche Lei deve giudicare chi è adatto al suo team e può lavorare con Lei al filo conduttore comune...

Ha proprio ragione, a guidare me e il mio team è la visione di rendere il Grace Belgravia il rifugio per la donna piena di impegni. Renderlo il luogo che le dia la possibilità di fare il punto della situazione e di schiarirsi la mente. Alla fine, ogni giorno porta con sè tante sfide: una vita professionale impegnativa, occuparsi della famiglia e curare le amicizie. Dopo più di cinque anni sappiamo che il concetto del Grace Belgravia funziona. Il prossimo passo che vogliamo fare è quello di espandere il marchio in altre grandi città... in tutto il mondo.

Questo suona un po’ come se volesse sviluppare una rete mondiale? Per realizzare tale progetto, quanto è importante ampliare costantemente l’offerta? Ci sono dei trend?

Abbiamo moltissime idee e ogni giorno ne arrivano di nuove. Serviamo una clientela molto esigente, e quindi dobbiamo impegnarci sempre. Al Grace Belgravia offriamo, ad esempio, uno studio medico misto che vogliamo ingrandire di un collaboratore uomo. Inoltre, apriamo alcune delle nostre offerte, prettamente limitate al circolo privato, a un pubblico più vasto ed espandiamo la nostra offerta gastronomica Grace Healthy Home Delivery agli uffici e alle case di tutta Londra, visto che le persone amano, per colazione oppure per il pranzo in ufficio, la nostra cucina sana e raffinata. Stiamo anche valutando se consolidare il Medical Concierge Service e la Grace Wellness Spa come brand distinti.

Abbiamo moltissime idee e ogni giorno ne arrivano di nuove.
Kate Percival

vuol creare un’oasi di benessere per donne con il suo circolo privato

Già prima di festeggiare i successi del Grace Belgravia, Lei era considerata un’imprenditrice realizzata. Qual è la sua conquista più grande?

Prima che sviluppassi l’idea del Grace, ho goduto di una carriera di successo nel settore della comunicazione. Ho fondato due imprese che ho venduto poi in un secondo momento. Ma senza dubbi, il compito più difficile e stimolante che mi sia mai assunta è stato il Grace Belgravia. Portare al successo questo progetto e prepararlo per il futuro ha significato un enorme costo di energia e tenacia.

Avere successo sul lavoro ha anche i suoi lati grigi. Come riesce a rimanere fedele a se stessa?

Credo di avere i piedi ben saldi a terra. Anche se all’inizio è quello che si desidera, nel settore del lusso non si può piacere a tutti. Chi ne è cosciente può prendere più facilmente decisioni difficili. Inoltre, accetto le mie debolezze e cerco di ascoltare gli altri. Soprattutto la mia famiglia e tutti i miei amici e i compagni di avventura, per i quali nutro un grande rispetto. Il loro modo di vedere le cose è per me fondamentale. Ci fidiamo molto gli uni degli altri e loro mi danno dei giudizi incredibilmente diversi, dato che la loro età va dai 6 ai 67 anni. (ride)

Gli ambienti del Grace Belgravia dispongono di tutte le comodità che vi possiate immaginare

Anche se molte cose che ha preso in mano sono state coronate dal successo, ci sono stati sicuramente anche momenti difficili. Come affronta gli incidenti di percorso?

Affrontare le difficoltà fa parte della vita, lavorativa e privata. Lo faccio da cinquant’anni. Ma fondamentalmente sono d'acciaio, tosta e piena di risorse. Se una brutta giornata riesce a piegare il mio umore, un sonno riposante fa in modo che mi svegli con una sensazione positiva e pronta ad affrontare la prossima sfida. Riconoscere quando le cose non funzionano ed essere pronti a fare dei cambiamenti non è sempre facile, ma è la chiave per il successo.

Dunque il Grace Belgravia è preparato per il futuro. Qual è il Suo desiderio sul lungo periodo?

Per il futuro desidero vedere il Grace Belgravia in molte metropoli di tutto il mondo. Desidero dare alle persone lo spazio di cui hanno bisogno per prendersi cura della propria salute e del proprio benessere. Nelle loro vite devono poter godere di un equilibrio che permetta loro soddisfazione e successo veri in tanti ambiti.

Nel settore del lusso non si può piacere a tutti. Chi ne è cosciente può prendere più facilmente decisioni difficili.
Kate Percival

ha nella famiglia e negli amici una fonte di consigli e stimoli.

Chi è Kate Percival?

Prima di intraprendere la propria strada come AD del Grace Belgravia, Kate Percival ha accumulato considerevoli esperienze a livello dirigenziale nei settori di marketing e comunicazione. Tra il 1997 e il 2001, era presidente del dipartimento Creative and Marketing Services di Chime Communications a Londra. Negli anni successivi, come freelancer, ha continuato a offrire ai clienti consulenze nell’ambito di marketing e branding. Nel 2009 ha concluso il master in “Marchi di Lusso e Servizi”. Sulla base della sua premiata tesi “The Convergence of Medicine and Global Spa Industry”, ha aperto due anni più tardi il Grace Belgravia.

Guardando il mondo dei business club privati dal buco della serratura

Arredi come in un castello di una fiaba, posizionati in luoghi dai panorami unici, oppure con un’iscrizione che diventa possibile solo dietro una raccomandazione personale: nel mondo dei business club privati gli standard sono ben diversi. Ad esempio, molti non hanno assolutamente bisogno di publicity e curiosare in questo mondo è pertanto cosa molto rara. Noi vi diamo un’idea dell’ambiente in cui l’alta società di Singapore, Londra e Berlino fa affari, discute o si lascia ispirare.

1880

Gli interni del 1880 danno la sensazione di una risposta moderna ai business club privati tradizionali

È solamente nel 2017 che il fondatore Marc Nicholson apre i cancelli del suo circolo privato di lusso, il 1880 di Singapore. Il nome gioca con il luogo in cui sorge il club, il Robertson Quay, un quartiere d'affari di Singapore fondato nel 1880. Su una superficie di 22.000 metri quadrati, il club parla a tutti i cinque sensi con i suoi spazi sorprendenti. Da una galleria dalle collezioni d’arte straordinarie a un bar con 360 teiere d’epoca, passando per il banco della reception che pesa una tonnellata e mezzo ed è realizzato in quarzo rosa del Madagascar: difficile battere questo club in esclusività.

Il clou: ispirata alla storia di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, una scala mobile, che dà l’impressione di stare in un caleidoscopio fatto di specchi e di diamanti luccicanti, permette ai soci di entrare nel club. I numerosi eventi, le feste, le conferenze e le cene segrete sono una promessa di relax e di discussioni ispirate nella migliore delle compagnie.

The Clubhouse London

Di casa nei luoghi più prestigiosi: il business club The Clubhouse London

L’obiettivo del Clubhouse di Londra è semplice: aiutare i suoi soci e i loro affari ad avere maggiore successo. Adam Blaskey ha notato che a Londra ci sono pochi luoghi che possano ispirare gli uomini d’affari. Pertanto, ha aperto nel 2012 l’esclusivo circolo privato The Clubhouse London che, con degli interni moderni, vuole offrire le condizioni adatte per la propria clientela.

Con un totale di quattro locali nel cuore della metropoli britannica, The Clubhouse London vuole essere all’altezza delle crescenti esigenze degli imprenditori di oggi. Per fare questo, offre degli spazi innovativi, flessibili e di lusso: ad esempio delle sale riunioni che sono arredate con opere d’arte contemporanea o degli spazi per eventi che offrono, attraverso le finestre panoramiche, una vista unica su una delle città più eccitanti del mondo.

Anche per quanto riguarda l’iscrizione, The Clubhouse mostra tutta la sua flessibilità: l’offerta va dall’ingresso giornaliero all’iscrizione individuale (da 75 fino a 4.650 sterline).

Berlin Capital Club

L’esclusività del Berlin Capital Club si mostra anche nella posizione mozzafiato con vista sul Gendarmenmarkt

Dal 2001, il Berlin Capital Club dà il benvenuto a imprenditori, politici e star di Hollywood. Nei sette piani dell’Hotel Hilton di Berlino presso Gendarmenmarkt, si incontrano le ramificatissime reti d'affari berlinesi.

Tra fastosi dipinti e preziosi vasi di porcellana, il Berlin Capital Club crea un tutt’uno vasto e armonioso, perché quello che conta qui sono i buoni contatti. Per questo motivo, si ha la possibilità di entrare in questo circolo privato solo tramite raccomandazione. Nei 1.200 metri quadrati complessivi di questi grandi ambienti, si sono viste passare star del cinema come Nicolas Cage e Mario Adorf.

In quanto soci, si gode di privilegi come gli esclusivi biglietti per il Concerto di Capodanno dei Berliner Philharmoniker o quelli per le corse di cavalli di Londra. Inoltre, si ha anche diritto a privilegi particolari, solo per membri, offerti dagli International Associate Club (IAC), a cui sono affiliati più di duecento circoli privati, tra cui business club, sporting club, golf club e country club. Tra questi vi è anche l'esclusivo Drivers and Business Club di Monaco di Baviera che offre ai suoi appassionati e ai suoi collezionisti di auto classiche un luogo discreto in cui ritirarsi e un ricco programma di delicatezze per il palato.

Il Berlin Capital Club, che dà grande importanza a privacy e discrezione, ha oggi 1.600 soci. Di questi, più di un terzo sono donne. Un valore che si fa notare, se si pensa che a lungo i business club privati di tutto il mondo erano di dominio meramente maschile.