“The Rival Rig”: hardware visionario per esport

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BMW dà impulso agli esport: “The Rival Rig” è il primo prodotto dell’azienda tech virtuale RIVALWORKS, che offre ai gamer una seduta estremamente comoda e non solo, anche grazie all’innovativo supporto dell’IA.

Il 17 settembre 2021

Da molto tempo gli esport hanno smesso di essere uno sport di nicchia diventando una tendenza diffusa in tutto il mondo. I confini tra sport reale ed esperienza a schermo si fanno sempre più indefiniti. Pertanto, accanto al talento dei gamer diventano decisivi anche la tecnologia e l’equipaggiamento. Così, per esempio, nel sim racing ( Leggete anche: 10 consigli per giochi di macchine da corsa) volanti e sedili da corsa fedeli agli originali permettono di vivere una sensazione di guida e un’esperienza ancora più vicina alla realtà. Con la presentazione mondiale di “The Rival Rig”, un set high tech con sedia, schermo e collegamenti, BMW offre all’attrezzatura una marcia in più e allo stesso tempo getta uno sguardo al futuro degli esport. 

Il visionario hardware per esport è il primo prodotto dell’azienda tech virtuale RIVALWORKS, spiega Stefan Ponikva, Vice President Brand Experience BMW. “Con ‘The Rival Rig’ abbiamo presentato il primo prodotto della nostra fucina virtuale di tecnologia. Per noi questo è l’anello di congiunzione logico tra la nostra realtà di azienda tech ed esperienze digitali completamente nuove. BMW Group Designworks ha trasformato in realtà una vision ardita, in maniera notevole.”

Nel video:

“The Rival Rig” di RIVALWORKS
BMW Esports Boost, RIVALWORKS e “The Rival Rig” mostrano la portata dell’impulso che BMW è in grado di dare agli esport.
Stefan Ponikva,

Vice President Brand Experience BMW

RIVALWORKS: dal mondo virtuale alla realtà

RIVALWORKS ha fatto il suo ingresso nella serie manga fittizia “Heroes of Rivalry” ( Leggete anche: Tutte le informazioni su Heroes of Rivalry), con la quale nei mesi scorsi BMW e i suoi team partner hanno offerto agli appassionati di esport un formato di storytelling completamente inedito. RIVALWORKS è stata rappresentata nel manga come un’azienda tech dove gli ingegneri BMW ricercano nuove idee e nuovi componenti hardware. L’obiettivo è sempre quello di continuare a promuovere, con tecnologie innovative, la sfida tra giocatrici, giocatori e team negli esport, portandola a un nuovo livello. Da qui è nato il primo prodotto (vero): “The Rival Rig”. 

Nel mondo reale, gli ingegneri BMW hanno sviluppato il progetto di questo hardware per gaming multifunzione, grazie anche al supporto di Designworks, lo studio di innovazione di BMW Group. I cardini del lavoro erano i concetti di “Gaming Performance”, “Players’ Health” e “Open Source”. “The Rival Rig” offre così molte funzionalità utili, che supportano il rendimento di giocatori e giocatrici e investono anche aspetti relativi alla salute. Inoltre, il progetto è concepito come piattaforma aperta, nella quale possono confluire le idee e gli impulsi futuri della community, delle piattaforme di gioco o di fornitori terzi di hardware o software. Le caratteristiche di punta di “The Rival Rig” includono il “Microclimate Control System” e l’“Adaptive Seating”. Così, l’interazione, supportata dall’IA, dei sensori integrati, dei cuscini pneumatici e degli attuatori elettro-meccanici assicura che la piattaforma completa soddisfi alla perfezione le esigenze di giocatori e giocatrici.

Il nostro design è stato influenzato dalle astronavi e dai veicoli di Formula 1. In questo progetto non contava il centimetro, ma il millimetro.
Holger Hampf,

presidente BMW Group Designworks

“The Rival Rig”: molto più di una sedia innovativa

Designworks incontra RIVALWORKS – Holger Hampf, il presidente di Designworks, mostra in che modo lui e il suo team hanno affrontato la sfida: “Il fulcro di ‘The Rival Rig’ per BMW e RIVALWORKS era sondare i limiti delle capacità umane, ancora più che in altri progetti. Volevamo creare il design per un hardware da gaming che portasse la tecnologia e l’estetica di questo campo a un livello completamente nuovo. Avevamo l’obiettivo di offrire la forma più comoda possibile per la seduta, per la posizione delle mani e per la testa, in modo che i gamer fossero in grado di immergersi completamente nel proprio mondo e di vivere una sensazione di leggerezza, come in assenza di gravità. Un designer ha la possibilità di lavorare a un progetto del genere solo una volta nella vita. Siamo stati in grado di addentrarci in settori estremi della tecnologia.” 

La Formula 1 come fonte di ispirazione

Per questa inconsueta incursione nel mondo degli esport ( Leggete anche: Guida agli esports per principianti), il team ha utilizzato fonti di ispirazione altrettanto inconsuete. “Abbiamo cercato ispirazione in settori in cui occorre prendere decisioni in frazioni di secondo”, spiega Hampf. “Il nostro design è stato influenzato dalle astronavi e dalle auto di Formula 1. Se si pensa al design delle astronavi e alla navigazione spaziale in presenza di equipaggio, è chiaro che gli astronauti devono controllare sistemi molto complessi e prendere decisioni rapidissime. Un comportamento che va oltre ciò che noi definiremmo ‘umanamente possibile’. Abbiamo osservato lo stesso nella Formula 1, dove le capacità fisiche dei piloti sono messe alla prova all’estremo. Abbiamo poi applicato le esperienze fatte in questi settori al nuovo contesto, fino a un livello microscopico. In questo progetto non contava il centimetro, ma il millimetro.” 

The Rival Rig: realizzato su misura per giocatori e spettatori

Così, per gli appassionati di esport, “The Rival Rig” è allo stesso tempo una porta tra il mondo reale e quello virtuale. Questo tratto si riflette anche nel design, come rivela Hampf. “Innanzitutto abbiamo sviluppato questa attrezzatura da gaming in stretta collaborazione con i giocatori. Solo comprendendo le caratteristiche fisiche di chi potenzialmente utilizzerà la piattaforma, vale a dire altezza, peso, lunghezza delle braccia, dimensioni delle mani eccetera, si può creare un design che permetta a chi gioca di immergersi in un altro mondo. In secondo luogo, molte decisioni che abbiamo preso in merito al design richiamano l’estetica tipica dei giochi stessi. Questi mondi visivi hanno inoltre influenzato l’atmosfera che volevamo creare: grazie a effetti di luci a LED, che utilizzano l’intero spettro luminoso, il set hardware può rispecchiare ciò che sta succedendo nel gioco. Gli effetti spaziano da atmosfere tranquille all’illuminazione intensa delle scene d’azione.” 

Ma anche l’elettrizzante interazione tra giocatori e appassionati della community di esport ha avuto un ruolo importante in tutto il processo di design dell’innovativo hardware da gaming. “L’attrezzatura da gaming non è orientata solo ai giocatori e alle giocatrici, ma anche agli spettatori”, spiega Hampf. Perché gli esport sono un mercato crescente con grandi numeri di spettatori, tanto online quanto in eventi live. “Volevamo assicurarci che ‘The Rival Rig’ rafforzasse il legame tra giocatori e spettatori. Per esempio, particolari funzionalità di illuminazione permettono ad appassionati e spettatori di prendere parte all’azione.”

 

Un’esperienza di gioco definitiva grazie all’IA

Oltre che quella della forma, la piattaforma da gaming “The Rival Rig” alza l’asticella anche delle funzionalità, avvalendosi del supporto dell’intelligenza artificiale e di sensori intelligenti. Hampf e il suo team hanno realizzato un hardware straordinario, in grado di “leggere” realmente chi lo utilizza e di dialogarci tramite un’analisi costante dei suoi movimenti. Questo significa che chi gioca non deve più adattarsi. Per esempio, se sale la temperatura nella zona della schiena, la sedia rimedia con un getto d’aria rinfrescante. Se viene esercitata troppa pressione sui braccioli, la piattaforma li abbassa eliminando questi punti di pressione. È un set da gaming reso possibile dall’IA, che dona nuovo impulso agli esport. 

BMW negli esport

Dal 2020 BMW è partner di cinque dei migliori team al mondo del classico dei videogiochi “League of Legends”. Cloud 9, FNATIC, FunPlus Phoenix, G2 Esports e T1 rappresentano i colori di BMW nei maggiori eventi del settore. Il culmine della stagione 2020, la prima della collaborazione, sono stati i Worlds, quando G2 Esports e FNATIC hanno raggiunto i turni a eliminazione diretta per la finale sfidando i migliori team del mondo. Il percorso di G2 Esports è arrivato alle semifinali. Da aprile 2021 anche gli specialisti di “Dota 2” di OG Esport fanno parte dello spiegamento “United in Rivalry”. Il coinvolgimento negli esport offre a BMW punti di contatto completamente nuovi con una community dinamica e in rapida crescita.

BMW ha rappresentanti illustri anche nel sim racing e ha integrato BMW SIM Racing ( Leggete anche: Pronti per le gare virtuali) come pilastro indipendente nel suo programma di gare di auto da corsa. Le BMW SIM Cups attraggono i migliori piloti di sim racing del mondo, che sulle auto da corsa virtuali BMW si affrontano per guadagnarsi la vittoria, il titolo e interessanti premi in denaro. Nel 2021 sulla linea di partenza si schiereranno per la prima volta i BMW SIM Racing Teams. BS+COMPETITION, G2 Esports, Team GB e Team Redline rappresentano BMW su diverse piattaforme di simulazione.

Autor: Markus Löblein; Fotos: BMW; Video: BMW

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