La guida autonoma e il valore del tempo

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Il tempo è denaro... ma esattamente quanto? Alcuni ricercatori hanno determinato il valore del tempo risparmiato grazie alla guida autonoma. Eccovi i dettagli e 5 consigli su come sfruttare al meglio il tempo guadagnato in un’auto a guida autonoma.

Il 9 ottobre 2019

Quanto denaro vale per voi un’ora di tempo libero?

Il tempo è prezioso. Per questo ci arrabbiamo tanto quando lo sprechiamo bloccati in coda o cercando parcheggio. Ma è possibile monetizzare questo tempo e attribuirgli un valore?

Il Fraunhofer-Institut fĂĽr Arbeitswissenschaft und Organisation (Istituto Fraunhofer per il lavoro e l’organizzazione), con sede a Stoccarda, ha cercato di rispondere a questa domanda. Nell’ambito dello studio Il valore del tempo, alcuni studiosi hanno chiesto a circa 500 persone in Germania, Stati Uniti e Giappone che valore attribuivano a un’ora di tempo libero guadagnata grazie alla guida autonoma e cosa avrebbero fatto in questo tempo prezioso.

I risultati sono molto interessanti per tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di guida autonoma (➜ Sulla strada verso la guida autonoma), perché in futuro capiterà sempre più spesso che le nostre auto si guidino da sole, se lo vogliamo.

In futuro, quando saremo in coda o su un’autostrada trafficata, potremo togliere le mani dal volante e i piedi dai pedali. Non dovremo più preoccuparci del traffico e potremo dedicarci ad attività più piacevoli. Assieme alla maggiore sicurezza e al comfort più elevato, il risparmio di tempo è quindi uno dei maggiori vantaggi offerti dalle auto a guida autonoma. E si parla di tanto tempo.

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Quanto vale il tempo?

Questo è il risultato più importante dello studio: 16 euro. In media, i partecipanti delle varie nazionalità erano disposti a pagare questa cifra per avere un’ora libera in più da utilizzare per le attività quotidiane. Per i tedeschi, il valore del tempo era il più alto, con una media di 18 euro. I giapponesi erano disposti a pagare 15 euro per un’ora in più, mentre gli americani si fermavano a 14 euro.

La destinazione d’uso del tempo di viaggio è molto importante:gli intervistati, infatti, erano maggiormente disposti a pagare per la comunicazione, l’intrattenimento o un aumento della produttività, che per attività come dormire, mangiare e bere, per la cura del corpo e il fitness.

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Quanto ci “costa” il traffico?

Con questa cifra possiamo misurare quanto vale il tempo trascorso nel traffico:

  • Gli automobilisti americani trascorrono in media quasi un’ora in auto ogni giorno, in coda o guidando. Convertito in denaro, si parla di oltre 5.100 euro l’anno.
  • La capitale mondiale del traffico è Los Angeles: i suoi abitanti trascorrono ogni anno 102 ore nelle sue congestionatissime strade. Convertito in moneta sonante, questo spiacevole record equivale a 1.428 euro.
  • Gli automobilisti di Washington DC trascorrono in media quasi un’ora e mezza ogni giorno per andare e tornare dal posto di lavoro. Nella capitale degli USA, i pendolari raggiungono un costo di quasi 21 euro in un giorno lavorativo. In un anno, calcolando circa 250 giorni lavorativi, si arriva alla ragguardevole cifra di circa 5.250 euro. Sono davvero tanti soldi.

  • Secondo uno studio degli esperti di dati di INRIX, i tedeschi sprecano in media 41 ore l’anno solo per cercare un parcheggio, che, monetizzate, equivalgono a 738 euro. In futuro, grazie alla connettivitĂ  e alla guida autonoma, le auto troveranno parcheggio da sole.
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5 consigli su come trascorrere il tempo risparmiato

Basta dare un’occhiata alle cifre sopra indicate per capire non solo il valore del tempo, ma anche quanto è importante quello che possiamo risparmiare grazie ai veicoli driverless. Non ci resta quindi che rispondere a una domanda: come impiegare il tempo risparmiato con le macchine a guida autonoma? Migliorando il work-life balance? Ottimizzando la gestione del tempo? Ecco cinque proposte su come sfruttare queste preziose ore extra:

  • I soldi non danno la felicitĂ , il volontariato online sì
    Chi dedica il suo tempo agli altri non solo fa del bene al prossimo, ma dĂ  anche un senso alla sua vita ed è piĂą felice, come dimostra uno studio dell’OCSE. Oggi, per impegnarsi nel sociale non è piĂą necessario fare volontariato in una casa di riposo o allenare una squadra di bambini. Anche a bordo di un’auto a guida autonoma si può fare qualcosa, grazie al volontariato online. Tanti siti web come la piattaforma dell’ONU, la piattaforma dell’Unione Europea e anche alcune app mettono in contatto chi offre aiuto con chi ne ha bisogno. Molte delle attivitĂ  si possono svolgere anche durante il viaggio. Ad esempio, si può redigere un comunicato stampa per un progetto di aiuto o lanciare una campagna di crowdfunding via mail.
  • Il prossimo! Il dottore online
    Le visite mediche sono troppo importanti per essere trascurate per colpa di un’agenda troppo fitta di impegni. Che ne direste di consultare il dottore durante il viaggio in auto? Mentre la vostra auto si districa da sola in mezzo al traffico, potrete spiegare i vostri sintomi al dottore tramite videochat in un’auto a guida autonoma e dotata di connessione a Internet. In alcuni paesi scandinavi, in Svizzera e anche negli USA, la telemedicina ha già un ruolo di primo piano nel sistema sanitario. In un futuro non troppo lontano, la vostra visita dal dottore potrebbe avvenire a bordo della vostra auto elettrica a guida autonoma, mentre andate al lavoro.
Non rimane che rispondere a una domanda: come impiegare il tempo risparmiato grazie alle macchine a guida autonoma?
  • Formazione in movimento
    La formazione è importante in ogni fase della vita e in viaggio è ancora piĂą stimolante. L’apprendimento continuo è la chiave del successo sul lavoro ed è un ottimo allenamento per la mente. Il nostro consiglio è di dedicare il tempo che risparmiate con la guida autonoma allo studio di una lingua, ad esempio. Le app come BabbelDuolingoRosetta Stone possono esservi di aiuto. Sulla piattaforma Eduopen è possibile rinfrescare le proprie conoscenze in diversi campi, come informatica, diritto o fisica. Per una formazione a livello universitario c’è UniNettuno, dove potrete trovare tutto lo scibile umano, dai linguaggi di programmazione ai seminari di storia.
  • La consapevolezza prende il posto dell’attenzione
    Per gli automobilisti, l’attenzione al traffico è importante e non deve mai mancare. Ma la guida autonoma ci consentirĂ  anche di essere piĂą concentrati mentre guidiamo. E come? Guidate in modo piĂą consapevole, mettete a fuoco i vostri pensieri. Concentratevi su voi stessi e sull’ambiente che vi circonda, senza soffermarvi sui cambi di corsia o sui limiti di velocitĂ . Ascoltate il ronzio del motore elettrico. Seguite gli stormi di uccelli all’orizzonte, osservate il comportamento degli altri guidatori senza giudicarlo. E, se volete, in un’auto a guida autonoma a partire dal livello 4 potete persino chiudere gli occhi per “sentire” il vostro corpo. Mentre vi concentrate su voi stessi e sull’ambiente che vi circonda, potrete anche dedicarvi al relax senza pensieri. Cos’altro può darvi tutto questo, se non un’auto a guida autonoma?
  • Fare una colazione da re
    Spetta agli esperti decidere se la colazione sia il pasto più importante della giornata oppure no. Ma una cosa è certa: con una prima colazione bilanciata, voi e i vostri cari potrete iniziare la giornata con più gusto. La mattina, preparate una sana colazione per il viaggio con prodotti da forno freschi, frutta, verdura e tè. Caricate tutta la famiglia e il cestino da picnic sulla vostra auto a guida autonoma e fate colazione a bordo tutti insieme. Che importa se il tragitto verso la scuola o il lavoro è lungo: dopo tutto, state trascorrendo del tempo con i vostri cari.

Dare un senso alla propria vita, avere opportunitĂ  di formazione, pensare a salute e benessere e dedicare piĂą tempo alla famiglia: la scelta della guida autonoma non potrebbe avere motivazioni migliori.

Illustrazioni: Señor Salme

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