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Need for Speed Payback e la gemella digitale della BMW M5:

nell’ultima edizione dell’avvincente gioco di corse il giocatore si mette alla guida di una flotta virtuale di auto da sogno. E dell’esclusiva BMW M5. Uno sguardo nello studio degli sviluppatori.

Il foyer del Kvarnbergsgatan 2, a Göteborg, in Svezia, non ha le sembianze di un luogo di lavoro. La stanza ricorda più il bar di un hotel: in perfetto stile scandinavo e un bancone in legno e metallo con il logo di un fantasma. A volte il bar viene utilizzato per servire bevande in occasione di qualche festa. Altrimenti, è in questo spazio ben arredato che nasce uno dei giochi di corse automobilistiche più popolare di tutti i tempi: Need for Speed. Benvenuti a Ghost, lo studio di sviluppatori di videogiochi.

Gioco di corse con una lunga tradizione

La culla di Need for Speed: gli studi di Ghost a Göteborg.

Nel mondo dei videogiochi, Need for Speed è un franchise con una lunga tradizione. Sono trascorsi 23 anni dal lancio della prima edizione e adesso la serie conta ben 24 titoli. Ghost è di proprietà della Electronic Arts, una delle cinque società di videogiochi più grandi al mondo.

Sviluppare un gioco come Need for Speed Payback richiede molto tempo. Ci lavorano centinaia di persone e tantissimi artigiani. “Ci vogliono circa due anni e mezzo per trasformare le prime idee e le bozze nel prodotto finito”, spiega Will Graham, Senior Brand Manager di Need for Speed.

I tempi in cui questi giochi erano riservati solo per le camere degli adolescenti sono ormai lontani – se mai sono esistiti. L’età media dei giocatori è di 35 anni. Solo in Germania, un quarto di tutti i giocatori ha più di 50 anni. “Adesso è davvero una questione di generazioni”, afferma Graham.

Ci sono giocatori che giocavano con Need for Speed quando erano adolescenti. Oggi sono adulti e gareggiano contro i figli. È fantastico!” Will Graham, Senior Brand Manager di Need for Speed.
Will Graham

Senior Brand Manager di Need for Speed

NFS – Piacere di guida con 80 modelli virtuali

I titoli della serie Need for Speed non sono incentrati tanto sui record da battere. Sono, invece, dei film d’azione in cui si diventa protagonisti, ricchi di folli inseguimenti in auto. Il divertimento include anche il tuning e le modifiche della propria flotta di veicoli.

Nel primo Need for Speed c’era una flotta di nove veicoli tra cui scegliere. Oggi ci sono 80 modelli, uguali nel minimo dettaglio alle loro versioni su strada. Di questo se ne occupano Heidi Klinck e Bryn Alban, i responsabili della flotta dei veicoli. Oltre alla BMW M5, il gioco attuale include anche la BMW M4 GTS, la BMW X6 M e diversi modelli della gamma BMW M3.

Il fatto che adesso i veicoli utilizzati nei giochi sembrino così realistici, ha molto
a che fare con la potenza di calcolo di computer e console come PS4 e Xbox.
“E poi qui si lavora soltanto con i perfezionisti”, afferma e sorride Heidi Klinck. Lei è canadese, ricopre il ruolo di Lead Vehicle Artist e, in quanto tale, è la perfezionista per eccellenza in materia di design del veicolo.

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Postazione di lavoro di un programmatore di Need for Speed nello studio Ghost.
Postazione di lavoro di un programmatore di Need for Speed nello studio Ghost.
La linea di partenza di Need for Speed: uno sguardo nello studio di sviluppo a Göteborg.
Il centro creativo dello studio di sviluppo di Need for Speed ricorda il design di un hotel.

Copia virtuale per il gioco di corse

Ci vogliono sei mesi per creare la copia virtuale di un veicolo per il gioco di corse. Non sempre i programmatori e i designer hanno accesso a tutti i dati che vorrebbero. Cosa che non si direbbe vedendo i modelli ultimati.

Chi ha la passione per i giochi e per la guida è perfetto per fare parte del team degli sviluppatori. Ma quali sono i veicoli giusti per la serie Need-for-Speed? “È una domanda difficile”, dice Graham. “Le persone hanno gusti davvero differenti in fatto di automobili. Qualcuno preferisce le costosissime supercar sportive. Qualcun altro magari preferisce la sua prima auto. E anche se l’hanno venduta già molti anni fa, adesso possono guidarla nuovamente sullo schermo e modificarla proprio come avrebbero voluto fare a quei tempi.”

Nella nuova versione, già dai primi minuti di gioco, il giocatore veste i panni della moglie di uno dei tre personaggi giocabili e siede dietro il volante di una nuova BMW M5 blu scura. Al momento nessun altro gioco di corse automobilistiche consente di inseguire la BMW M5 da 600 CV. Dopo pochi minuti le mani che tengono il controller sono già sudate, poiché il giocatore non solo vede la potenza di accelerazione sul tachimetro, ma allo stesso tempo sente i rombi sonori dagli altoparlanti e vede il panorama scorrere davanti ai suoi occhi.

Bryn Alban esclama: “Un veicolo come la BMW M5 è perfetto: non soltanto per la tecnologia e tutto quello che racchiude sotto il cofano. Basta un solo sguardo per capire quanta potenza, quanto piacere di guida e quanto spirito sportivo trasuda la M5.”

Numeri e fatti

6 mesi
il tempo impiegato per realizzare un veicolo virtuale.

2,5 anni
il tempo impiegato per sviluppare un nuovo gioco della serie Need for Speed.

108 miliardi USD
il valore annuale delle vendite del del videogioco nel mondo.

41%
di tutti i giocatori negli USA è di sesso femminile.

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