Sim racing: pronti per le gare virtuali

7 min tempo di lettura
Duelli mozzafiato, sorpassi spettacolari, curve a tutto gas – sembrano corse, sono corse. Ma virtuali. Tutti parlano di sim racing, per questo vogliamo raccontarvi tutto sui simulatori di gara.

Il 18 agosto 2020

Il sim racing è un buon modo per entrare nel mondo degli sport motoristici.
Alexander Sims

Pilota Formula E BMW

Che te ne pare?

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Cos’è il sim racing?

Il sim racing è uno sport motoristico virtuale nel quale, grazie a un simulatore di guida su PC o su console, vengono riprodotte gare automobilistiche con grande realismo. È necessario disporre del software e dell’hardware necessari: eccoli nei dettagli.

Obiettivi del sim racing

Possiamo dire cosa il sim racing non è: un banale giochino da fare al PC. Attraverso la gara virtuale, i giocatori apprendono le basi della guida sicura in condizioni iperrealistiche. E si divertono anche. Per i piloti professionisti, invece, i simulatori di gara sono utili per allenarsi. I giochi hanno dettagli così realistici che il sim racing è ormai parte integrante dell’allenamento dei piloti e porta con sé anche una buona dose di divertimento.

Con il simulatore è possibile esercitare soprattutto costanza e precisione. Perché i piloti più bravi non commettono errori.
Timo Glock

Pilota collaudatore BMW DTM

Qual è il miglior gioco di sim racing?

Se si chiede a un sim racer quali sono i giochi migliori da fare su PC o console, si possono ricevere tante risposte diverse. Ogni racer ha le sue preferenze. A volte ci si chiede anche quale simulatore di auto da corsa e quali accessori scegliere. Ecco una panoramica delle varianti di sim racing più diffuse.

iRacing

ll simulatore di auto da corsa iRacing per PC Windows è quello che viene indicato più spesso dai professionisti come il programma migliore per allenarsi. Non c’è da meravigliarsi, iRacing offre una ricostruzione estremamente precisa della realtà degli sport motoristici. In termini di fisica della guida, di piste o di regolamenti di gara e competizione con altri piloti, non potrebbe essere più vicino alla realtà. iRacing si differenzia dagli altri simulatori per il suo modello di abbonamento: pagando una quota mensile, è possibile sfrecciare virtualmente sui circuiti di gara. Per richieste speciali, come piste e auto particolari, è necessario pagare un sovrapprezzo.

Ho scelto iRacing perché è estremamente realistico. Per questo lo uso da anni. Mi piacciono soprattutto le piste realizzate con scansione laser. Si riconoscono i punti di riferimento, qualsiasi irregolarità del terreno e tutto quello che si trova attorno alla pista.
Jesse Krohn

Pilota BMW GTE

iRacing

Assetto Corsa

Una buona alternativa a iRacing è Assetto Corsa per PC Windows, PlayStation e Xbox. Questo simulatore di auto da corsa offre sensazioni di guida realistiche e svariate classi di gara. Su PC, la varietà è veramente notevole, con tante modalità gratuite. In particolare, per i fan delle auto sportive Gran Turismo consigliamo Assetto Corsa Competizione (disponibile solo per PC), che si concentra sulla classe GT3 offrendo gare emozionanti online e contro il computer.

Assetto Corsa Competizione ® | 2020 KUNOS Simulazioni Srl | All rights reserved.
iRacing è più costoso di altri simulatori. Non lo consiglierei ai principianti, è troppo complesso. Buone alternative sono RaceRoom, rFactor 2, Assetto Corsa.
Martin Krönke

Professionista sim racing

rFactor 2

I giochi rFactor e il suo successore rFactor 2 per PC Windows sono amati dai professionisti di sim racing soprattutto per la sofisticata fisica delle auto e degli pneumatici. Il software simula l’usura della gomma degli pneumatici, l’usura fisica corretta e la temperatura in modo quasi perfetto. rFactor 2 prevede anche diverse condizioni della pista. Gli sviluppatori del gioco hanno collaborato con BMW e hanno mandato sulla pista virtuale la nuovissima BMW M2 CS.

Studio 397

RaceRoom

Il simulatore di auto da corsa RaceRoom è stato messo a punto dagli sviluppatori di GTR e GTR 2 ed è l’ideale per chi muove i primi passi nel mondo del sim racing, perché la versione base è gratuita. Le serie come DTM, WTCC o GT Masters sono invece a pagamento. La sensazione di guida è realistica, tuttavia mancano caratteristiche presenti in altri simulatori come la pioggia o le corse notturne. In conclusione, è ottimo per i neofiti.

Ogni pilota ha un simulatore a casa.
Martin Tomczyk

Pilota BMW GTE

Automobilista

Il simulatore Automobilista è meno diffuso di altri simulatori e non è così accattivante dal punto di vista estetico. Ma vale la pena fare una guida di prova. La fisica non è così dettagliata come quella di rFactor 2. La simulazione offre un ottimo feedback del volante e diverse condizioni della pista. Inoltre, a breve uscirà la nuova versione Automobilista 2.

Gran Turismo Sport & Forza Motorsport 7

Chi desidera correre su una console, troverà pane per i suoi denti su una postazione di guida per PS4 Gran Turismo Sport. Su Xbox One, invece, consigliamo Forza Motorsport 7. Entrambi i simulatori offrono una fisica di guida semplificata, quindi sono adatti ai principianti. Gran Turismo si concentra sulle gare stagionali online e con la certificazione ufficiale FIA. La caratteristica vincente di Forza Motorsport 7 è l’ampio parco veicoli che comprende oltre 700 auto.

Polyphony Digital / Sony Interactive Entertainment

Quali dispositivi mi servono?

PC oder Spielkonsole?

Per quanto riguarda l’hardware, è importante considerare il budget. Con una console, l’ingresso nel mondo del sim racing è relativamente poco costoso. La PlayStation 4 e la Xbox One costano dai 300 euro in su e si collegano facilmente al TV di casa. Le due generazioni delle console verranno presto sostituite. Per i giochi che girano su PC, serve un computer potente, perché le simulazioni richiedono prestazioni elevate, soprattutto per quanto riguarda la grafica. Quindi servono una scheda grafica moderna (Nvidia RTX o AMD Radeon RX) e un processore attuale (Intel i7 o AMD Ryzen 7).

www.fanatec.com/eu-de/

Das passende Lenkrad

Per un controllo ideale, è necessario un volante per PC o console con i pedali. Con la tastiera o un gamepad, l’esperienza è meno realistica. Un fattore decisivo per le ruote motrici è il cosiddetto Force Feedback: i motori elettrici interni trasmettono al volante del simulatore forze di resistenza diverse a seconda della situazione di guida.

Per fare capolino nel mondo del sim racing, è sufficiente un accessorio economico, come suggerisce Martin Krönke: “il Logitech G29 o G920 sono l’ideale per i principianti e sono più che sufficienti per iniziare e progredire. Contemporaneamente, è il volante più vantaggioso dal punto di vista del prezzo, che è anche veramente utile e funzionale.” Il suo collega Maximilian Benecke aggiunge: “Logitech o Thrustmaster sono un buon punto di partenza. Chi a casa dispone di una scrivania, può fissarvi il volante. Molti hanno anche un laptop o un PC sul quale far funzionare il simulatore.“

Mi alleno con il sim racing per prepararmi alle gare. È utile per imparare i punti di frenata, i punti di entrata in curva e la traiettoria ideale.
Beitske Visser

Pilota

Gli utenti avanzati possono trovare svariati modelli di volante per PC, volante per PS4 e Xbox One presso il produttore tedesco Fanatec. Un volante sim racing o un volante per simulatore di guida di classe media parte da un prezzo di 500 euro. Il produttore offre volanti intercambiabili e persino un modello originale BMW. Per quanto riguarda i volanti da PC, i professionisti si affidano alla tecnologia Direct Drive, relativamente costosa, ma che trasmette una sensazione di guida molto dinamica e diretta. I modelli, con prezzi in euro a quattro cifre, sono disponibili presso Fanatec, Simucube, Open Sim Wheel o SimXperience.

Un elemento spesso sottovalutato nel gioco sono i pedali. Solo i modelli più costosi simulano una sensazione di guida veramente fedele all’originale, soprattutto per quanta riguarda il pedale del freno. Consigliamo i Clubsport Pedals V3 di Fanatec o gli accessori da professionisti di Heusinkveld.

Come costruire il mio cockpit ottimale a casa?

action press / Ferrari Press Agency

Spesso, non è facile fissare volanti e pedali alla scrivania in maniera ottimale. Per questo esistono le attrezzature da cockpit chiamate anche sim rig. Sono dotate di un sedile per simulatore con volante da gaming e pedali ben fissati (come optional è disponibile anche un monitor). I produttori come Playseat e Simlap offrono soluzioni pratiche e complete in metallo – fino al Simulatore di Formula 1.

Per i principianti basta un normale schermo TV per il sim racing. Se aumentano le esigenze, si deve passare a schermi più performanti, con una frequenza (in Hertz) superiore. A seconda delle preferenze, si può passare anche a monitor widescreen o configurare tre schermi, come spiega Martin Krönke: “Tre monitor a 27 pollici rappresentano una buona soluzione. Con dispositivi di oltre 27 pollici, i display spesso non sono abbastanza veloci. Per me personalmente, un monitor da 60 Hertz è troppo poco e quindi utilizzo schermi dai 144 Hertz in su.”

Utilizzo un rig di Simlap e componenti Fanatec. Per me è l’attrezzatura perfetta. Ma per avere davvero successo, c’è soprattutto una cosa da fare: allenarsi tanto.
Philipp Eng

Pilota collaudatore BMW DTM

Immersi nella realtà virtuale

Da alcuni anni esiste un’alternativa ai monitor tradizionali: la realtà virtuale, sulla quale si basano molti simulatori sim racing. Con gli occhiali intelligenti di Oculus o HTC Vive ci si sente come trasportati nel cockpit di una vera auto da corsa. Ma ci sono due problemi: primo, la risoluzione troppo bassa, perché gli schermi si trovano direttamente davanti agli occhi dell’utente. Secondo, i giocatori soffrono di una sorta di mal d’auto, la cosiddetta malattia da realtà virtuale, e si sentono male appena si immergono nella realtà virtuale.

Anche Maximilian Benecke pensa che la realtà virtuale debba essere ottimizzata: “Ho testato le gare con la realtà virtuale e penso che questa tecnologia non sia ancora matura. Ci vorranno ancora un paio di anni. Quando guardo attraverso gli occhiali per la realtà virtuale, ho sempre la sensazione che qualcosa non quadri.”

E poi?

Cominciare a giocare con il sim racing è facile, soprattutto se si dispone del software e dell’hardware giusti. Ma per riuscire a gareggiare serve molto di più, ossia l’allenamento. O come racconta Philipp Eng: “Quando mi siedo nella postazione del simulatore di guida, so che mi farà diventare un pilota migliore.” E se volete raggiungere nuovi traguardi, seguite i consigli di gaming del professionista di sim racing e Youtuber Jimmy Broadbent (leggete anche: Giochi di macchine da corsa: i consigli del professionista).

Autore: Thomas Stuchlik

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