Azzurro, viola, rosso: la storia del logo BMW M

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M1, M3 o M5: per molti appassionati, il nome di un’auto sportiva del sub-brand BMW M fa battere forte il cuore. Altrettanto famosi sono i colori del logo M. Ma da dove vengono? E chi ha creato il simbolo del marchio? Ecco tutte le risposte.

Il 28 luglio 2020

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Che la “M” di BMW M originariamente significasse “Motorsport”, lo sanno tutti gli appassionati di auto. Ma cos’ha a che fare questo con i colori del reparto corse di BMW? L’azzurro della Baviera è un chiaro richiamo al colore del logo BMW (➜ leggete anche: La storia del logo BMW), ma da dove vengono il viola e il rosso? E chi si è occupato di disegnare il logo M? Andiamo a indagare nell’archivio di BMW Group Classic.

© BMW Group Archiv
BMW M Logo Motorsport (1973)

I colori di BMW M GmbH: un progetto comune

Ogni grande storia di successo nasconde un mito. Il logo aziendale e i colori di BMW M non fanno eccezione. Nel 1972, i collaboratori di BMW incaricati della ricerca dei colori per il design del reparto Motorsport di BMW erano: Jochen Neerpasch (all’epoca direttore del reparto corse e co-amministratore di BMW Motorsport GmbH), Wolfgang Seehaus (all’epoca designer di interni per BMW) e Manfred Rennen (all’epoca designer di esterni per BMW).

BMW M GmbH ha visto la luce nel 1972, come divisione aziendale dedicata ai prodotti sportivi del marchio BMW. Ufficialmente, all’epoca si chiamava ancora BMW Motorsport GmbH; come BMW M GmbH esiste dal 1993.

Il nuovo reparto sportivo doveva unire le forze dei reparti corse di BMW, professionalizzandoli, senza tralasciare la creazione di un’immagine distintiva, la cosiddetta Corporate Identity o identità aziendale. La base doveva essere uno schema cromatico caratterizzante. Di questo era responsabile anche il designer Seehaus, che creò i colori BMW M, ossia la combinazione di azzurro, viola e rosso.

“L’azzurro rappresenta il marchio BMW, il rosso è il colore delle gare automobilistiche e il viola rappresenta l’unione di questi due colori.”

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Il logo BMW M: simbolo dell’identità del marchio

Marc Thiesbürger, esperto di storia dell’automobile e degli sport automobilistici di BMW Group Classic, ha accesso a diverse fonti di archivio e a interviste a testimoni dell’epoca. La sua interpretazione della combinazione cromatica scelta è la seguente: “l’azzurro rappresenta la BMW, il rosso si ispira probabilmente alla società Texaco e il viola rappresenta una scelta pragmatica perché è il colore che si ottiene mescolando azzurro e rosso.” Interpellato sulla “leggenda della Texaco”, risponde: “Il rosso di Texaco è confluito, molto probabilmente, nei colori di BMW Motorsport, anche se le trattative per la sponsorizzazione di Texaco si erano chiuse alla fine del 1972 con un nulla di fatto.

Thiesbürger ritiene plausibile questa spiegazione perché, nel 1972, il designer Seehaus aveva lavorato sul logo della Texaco nei progetti per le auto da corsa, come dimostrano diversi disegni conservati nell’archivio di BMW Group. E questo ai tempi in cui il settore eventi sportivi di BMW discuteva la sponsorizzazione di Castrol, il cui logo era verde, come si sa. Secondo Thiesbürger, da un lato è stato insolito aggiungere il rosso per una sorta di compiacenza anticipata, dato che le trattative sulla collaborazione erano solo all’inizio. D’altro canto, si sarebbe potuta considerare una sorta di “omaggio” per convincere Texaco a diventare sponsor.

© BMW Group Archiv
Disegni di Wolfgang Seehaus della BMW 3.0 CSL

A parte ciò, il collega di Seehaus, Rennen, ha fatto capire che anche lui aveva partecipato alla configurazione dello schema cromatico, ma i documenti storici su questa versione, aggiunge Thiesbürger, non sono disponibili. Jochen Neerpasch parla di una “leggenda persistente della Texaco”. Il designer Rennen ha invece smentito che Texaco abbia avuto un ruolo nella creazione dello schema cromatico.

Debutto in gara della BMW 3.0 CSL

Seehaus ha scelto questi colori anche perché si distinguono bene nelle foto in bianco e nero. Almeno, questa è la versione dell’ex-direttore del reparto corse di BMW, Jochen Neerpasch. E BMW M ha spiegato così il ruolo dei colori: “L’azzurro rappresenta il marchio BMW, il rosso è il colore delle gare automobilistiche e il viola rappresenta l’unione di questi due colori.” Se si sostituisce il viola con il blu, questa spiegazione è valida ancora oggi.

La genesi dei colori di BMW M è semplice e geniale al tempo stesso. Raramente una combinazione cromatica ha generato tanto valore e riconoscibilità per un marchio.
Marc Thiesbürger

Comunicazione e politiche aziendali BMW Group Classic

I tre colori del logo M arrivarono presto sulle auto sportive della Bayerische Motorenwerke. Questo insieme cromatico fortemente caratterizzante ha fatto il suo debutto nel 1973 sulla BMW 3.0 CSL, che anche per questo è diventata un’icona di BMW, la cosiddetta “auto a strisce”. Il responsabile del design definitivo della vettura fu, secondo Neerpasch, il designer grafico di esterni Pierre Mendell, in collaborazione con il designer Rennen di BMW. Fino ad oggi, le auto del settore corse sono rivestite da pellicole con i famosi colori BMW M, con forma e dimensioni variabili.

© BMW Group Archiv
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BMW 3.0 CSL (1973)
BMW 3.0 CSL (1973)
BMW M1 Procar (1979)
BMW M3 Gruppo A (1987)
BMW M3 GTR (1993)
BMW M3 GT2 (2010)
BMW Z4 GT3 (2015) & BMW 3.0. CSL (1973)
BMW M8 GTE (2017)

C’è una cosa che si dimentica spesso: lo schema cromatico di BMW M con azzurro, viola e rosso esiste da prima della combinazione di questi colori con la “M”. Infatti, mentre i colori da soli debuttano sui modelli BMW M fin dal 1973, la lettera “M” come parte del logo viene utilizzata per la prima volta con la presentazione della BMW M1 nel 1978, la prima macchina sportiva realizzata da BMW M GmbH. Da questo momento, i tre colori e la “M” diventano un’unione indissolubile e spiccano su tutte le auto come simbolo di BMW M. Per le sue attività di motorsport, BMW utilizza già dal 1973 il logo BMW assieme ai segmenti ordinati in cerchi. Il design di questo primo logo di BMW Motorsport, secondo Jochen Neerpasch, è da attribuire allo studio grafico svizzero Müller.

BMW M Power anche nel logo

A partire dal 1978, la forma del logo prevede tre strisce che si appoggiano alla lettera “M”. L’inclinazione sottolinea la dinamicità e la velocità dei modelli BMW M. Questo logo leggendario, noto anche come “Giugiaro M”, è nato dalla creatività dello studio di design Italdesign, diretto da Giorgio Giugiaro.

Le tre strisce colorate di BMW M caratterizzano ancora oggi l’immagine di BMW M GmbH o di BMW M Motorsport.
Marc Thiesbürger

Comunicazione e politiche aziendali BMW Group Classic

Nel corso degli anni, il disegno del logo M e delle strisce di M si è evoluto, ma con cautela. Da tempo, il viola è diventato un blu. L’ultimo aggiornamento del Corporate Design è avvenuto nel marzo 2020. Da allora, il logo BMW M comunica l’immagine del marchio con un nuovo look, che rinuncia alle tre dimensioni. Il design attuale punta sull’ottica 2D e sulla concentrazione sui quattro colori azzurro, blu, rosso e bianco per la “M”.

© BMW Group Archiv

BMW M, i pionieri della corporate identity

La storia di come sono stati scelti i colori di BMW M è ricca di sfaccettature. Una cosa è certa: il designer BMW Wolfgang Seehaus era sicuramente coinvolto. E il suo designer BMW Manfred Rennen ha preso parte almeno all’ideazione delle strisce. È certo anche che il primo simbolo BMW di BMW Motorsport venne ideato dallo studio grafico Müller, mentre il design finale delle auto sportive con le strisce è stato curato dallo studio di design Pierre Mendell. In una parola: si è trattato di un progetto a più mani.

L’esperto BMW Group Classic Thiesbürger aggiunge: “Si possono considerare la creazione e l’uso dei colori di BMW M come precursori dei progetti di corporate identity.” I colori e il logo sono stati modificati solo con grande cautela, senza allontanarsi troppo dal design di base degli anni ’70. Come mai? Non solo perché gli appassionati sanno da decenni cosa significa il logo M: serve a contraddistinguere le auto sportive di BMW.

Come sono nati i colori e il logo di BMW M?

I colori azzurro, viola e rosso di BMW M si devono all’ex direttore corse Neerpasch e ai designer BMW Seehaus e Rennen. Il primo emblema BMW Motorsport nasce nello studio grafico Müller, mentre il design finale delle auto sportive si deve al Pierre Mendell Design Studio. Il logo M è stato ideato dallo studio Italdesign diretto da Giugiaro.

Autore: Nils Arnold; Foto: BMW Group Archiv