12 consigli top per la traiettoria ideale in curva

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La traiettoria ideale è il sogno di ogni pilota sportivo, ma non tutti sanno come trovarla. La nostra esperta vi svelerà 12 preziosi consigli per aiutarvi a trovarla, migliorando così la vostra abilità in gara.

Il 27 settembre 2019

Sulla pista dei kart il vostro avversario vi supera come se niente fosse? Raramente dipende dai veicoli. È molto più probabile che il vostro rivale segua meglio la traiettoria ideale. Anche nelle gare professionistiche, la traiettoria ideale è quella che determina la vittoria o la sconfitta. Piloti e team analizzano ogni pista da corsa nei minimi dettagli per trovare la traiettoria ottimale e arrivare al traguardo nel modo più veloce possibile.

Claudia Hürtgen è uno dei migliori piloti da corsa tedeschi. Per BMW ha vinto la Deutsche Tourenwagen Challenge, il Campionato Deutsche Produktionswagen-Meisterschaft e il Campionato Deutsche Langstrecken Meisterschaft sulla pista da corsa più difficile del mondo, l'anello nord del Nürburgring, nonché la 24 Ore di Dubai e Daytona (➜ Le Mans: 24 ore di brividi). Dal 2012, Claudia Hürtgen è Capo Istruttore di BMW Driving Experience.

Secondo Claudia Hürtgen, la ricerca della traiettoria ideale non finisce mai. “Si devono effettuare continui aggiustamenti e adattare la Racing Line ai vari fattori”, spiega l'esperta pilota. Sulla traiettoria ideale influiscono diversi fattori: stile di guida (aggressivo o difensivo), condizioni della strada (ad esempio asfalto antisdrucciolo o scivoloso) o anche il clima (asciutto o piovoso).

Trovare la traiettoria ideale significa fare pratica, pratica e ancora pratica.
Claudia Hürtgen

Capo Istruttore di BMW Driving Experience

Claudia Hürtgen, Capo Istruttore di BMW Driving Experience.

Tecnica di guida auto: imparare dai professionisti

Con la BMW M Race Track Experience, potrete imparare su oltre 15 piste internazionali come si guida un'auto su un circuito di gara, velocemente e in sicurezza. Gli istruttori vi indicheranno anche la traiettoria ideale nel relativo corso.

Le curve non hanno più segreti con BMW M Race Track Experience.

Come trovare la traiettoria ideale: i 12 consigli di Claudia Hürtgen

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Utilizzate tutta l'ampiezza della carreggiata. È stata fatta per quello.

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È lo sguardo che guida il veicolo. Visualizzate la vostra linea ideale e il veicolo seguirà il vostro sguardo quasi da solo.

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Provate con pazienza a raggiungere il fattore di benessere trovando la traiettoria ideale e la velocità adeguata. Aumentate la velocità solo quando vi sentite sicuri.

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I punti decisivi di un tornante

1 Punto di frenata: da qui, riducete la velocità fino a raggiungere il punto di inserimento in curva.

2 Punto di inserimento in curva: qui si rilasciano i freni, ci si inserisce in curva e si visualizza il punto di corda.

3 Punto di corda: qui si amplia il raggio di sterzata.

4 Punto di uscita dalla curva: qui si raddrizza il volante e si accelera di nuovo.

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Memorizzate con calma tutto il percorso. I punti decisivi sono quelli di orientamento e quelli di frenata. Per ogni curva, determinate il punto di inserimento in curva il punto di corda e il punto di uscita.

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Indicazione generale: entrate in una curva dall’esterno. Il punto di corda è il punto di orientamento sul lato interno della curva. Una volta superato, dirigete lo sguardo verso l'esterno, verso l'uscita della curva. Lasciatevi portare verso l'esterno, ampliate il raggio di sterzata e accelerate di nuovo in uscita dalla curva.

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Ogni correzione dello sterzo, anche se piccola, disturba il veicolo e richiede tempo.

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Non giocate con il pedale dell'acceleratore. Aspettate il momento giusto in cui potete accelerare per uscire dalla curva. Quando aprite lo sterzo, potete di nuovo accelerare.

Che cos'è la traiettoria ideale?

La traiettoria ideale è quella linea che consente di percorrere una pista da corsa più velocemente. Dipende da diversi fattori: il veicolo, lo stile di guida, il fondo stradale e anche il clima. La traiettoria ideale non è sempre la via più breve: per certe curve possono esistere più traiettorie ugualmente veloci.

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Curva a gomito, curva a S o anche chicane
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Il classico: la curva a 90 gradi. Con leggere variazioni, si trova in qualsiasi pista da corsa.
Il classico: la curva a 90 gradi. Con leggere variazioni, si trova in qualsiasi pista da corsa.
I piloti le amano: le curve a S su una pista da corsa si possono affrontare in flow.
Difficoltoso: un tornante è il punto più lento di una pista da corsa.
Impegnative: le curve con doppio punto di corda sono una vera sfida per i piloti.
Le chicane hanno solo uno scopo: far rallentare i piloti. Rispetto ad altri tipi di curve, sono particolarmente disomogenee.
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Ogni curva ha la sua traiettoria ideale. Cercate di calcolarla. Nella fase successiva, mettete in correlazione queste traiettorie singole per creare il percorso complessivo: la traiettoria ideale di una curva dipende anche dal tratto precedente e da quello successivo.

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La via più breve non è sempre la più veloce. In determinate condizioni, percorrere un arco più ampio può portare più velocemente al traguardo se riuscite a portare il vostro veicolo nella posizione migliore per affrontare il tratto successivo. Questo è importante soprattutto quando una curva segue l'altra: in questo caso, si parla di combinazione di curve.

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La traiettoria ideale attraverso una combinazione di curve

Lo scopo è uscire dalla seconda curva alla massima velocità. Pensate a una combinazione di curve all'indietro: come dovete guidare per riuscire ad imprimere un'accelerazione prima possibile nella seconda curva?

1 Entrate nella curva A seguendo la traiettoria ideale; il punto di corda rimane lo stesso.

2 Uscendo dalla curva A, non lasciatevi portare troppo all'esterno, mantenetevi al centro.

3 In questo modo potrete posizionare meglio il vostro veicolo per affrontare la curva B.

Conclusione: la traiettoria ideale della curva A viene sacrificata per percorrere la curva B in modo perfetto e uscirne con la massima velocità possibile.

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Quando dovete scegliere la traiettoria ideale e la velocità in curva, fate attenzione a ogni dosso, cordolo o cordolo stradale e alle caratteristiche dell'asfalto.

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In caso di pioggia, scegliete archi più ampi, perché la maggior parte delle curve è inclinata verso l'interno e quindi l'acqua si accumula nella parte interna della curva, dove si trova anche una maggiore quantità della gomma asportata per sfregamento. Entrambi i fattori rendono più scivoloso il fondo stradale.

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Ora che sapete tutto questo, la regola è sempre la stessa: pratica, pratica e ancora pratica, giro dopo giro. Sempre alla ricerca della traiettoria ideale.

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Variazione della traiettoria ideale

Può avere senso deviare dalla traiettoria ideale. Ad esempio, quando si vuole recuperare tempo con una traiettoria più offensiva.

1 Per questa traiettoria, fissate il punto di frenata più tardi.

2 Sterzate più tardi e soprattutto con maggiore energia.

3 Su questa linea potete guidare la vostra auto con un raggio di sterzata che si apre prima e accelerare prima.

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Da Spa a Monza: le famose curve nella galleria
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È una delle “curve da brivido” del mondo della Formula 1: la EAU ROUGE (o meglio Raidillon de l’Eau Rouge) nel circuito di Spa-Francorchamps in Belgio. Su un terreno ripido, il pilota e la sua auto passano da un rettilineo a una leggera curva a sinistra in un avvallamento. Da qui si sale verso una collina descrivendo un arco veloce a destra. Compressione e accelerazione trasversale sono estremamente elevate in questa curva leggendaria, perché viene affrontata dai piloti di Formula 1 a tutto gas, fino a 300 km/h.
È una delle “curve da brivido” del mondo della Formula 1: la EAU ROUGE (o meglio Raidillon de l’Eau Rouge) nel circuito di Spa-Francorchamps in Belgio. Su un terreno ripido, il pilota e la sua auto passano da un rettilineo a una leggera curva a sinistra in un avvallamento. Da qui si sale verso una collina descrivendo un arco veloce a destra. Compressione e accelerazione trasversale sono estremamente elevate in questa curva leggendaria, perché viene affrontata dai piloti di Formula 1 a tutto gas, fino a 300 km/h.
Trovare la traiettoria ideale in questa combinazione di curve pone i piloti davanti a una sfida: parliamo della CORKSCREW del circuito di Laguna Seca di Monterey, in California. Come un cavatappi, la combinazione sinistra-destra si inerpica su una collina. Il pilota arriva da una leggera curva a destra in salita e deve frenare per entrare in una curva a sinistra che scende verso l'interno, per poi curvare a 90 gradi dopo una piccola cima, ma a destra, in una curva anch'essa inclinata verso l'interno. Sembrano le montagne russe, è una vera sfida.
73 curve e sezioni di curve nella pista nord di Eifel, con nomi evocativi come Bergwerk (miniera), Schwalbenschwanz (coda di rondine) o Brünnchen (fontanella), tutte famose, o meglio famigerate. La regina delle curve dell’”Inferno verde” è la leggendaria KARUSSELL (detta anche Caracciola-Karussell, carosello di Caracciola). Questa rotatoria ripida è una curva stretta a U, il cui lato interno non è asfaltato, ma rivestito di lastre di calcestruzzo. A soli 80 km/h (a seconda del veicolo), i piloti si lanciano in questa breve pista sconnessa sperando di trovare la traiettoria ideale per prendere slancio verso la Hohe Acht, la collina che rappresenta il punto più alto del circuito.
Alla curva successiva della pista da corsa conta solo una cosa: la posizione. Il tratto chiamato PISCINE (“piscina”) del percorso temporaneo del Gran Premio del Principato di Monaco ha preso il suo nome da una piscina all’aperto che si trova sul porto. La curva stessa, come tutte le svolte e le curve a gomito del circuito di Monaco, ha la caratteristica di non avere, di fatto, zone di fuga. Quindi per i piloti è estremamente difficile da affrontare, gli errori vengono sanzionati con l’eliminazione.
La pista in vecchio stile di Monza è uno degli ultimi circuiti ad alta velocità del calendario di Formula 1: la parte che si percorre a tutto gas è ben l’80 %. Ovviamente, non è priva di curve. Abbiamo la PARABOLICA, l’ampia curva a 180 gradi che collega due dei lunghi rettilinei del circuito. I piloti arrivano a tutto gas alla curva a ferro di cavallo che si apre alla fine, permettendo al pilota di imprimere un’accelerazione.

Applicate questi consigli di guida solo su piste chiuse e, se siete principianti, solo se accompagnati da un professionista. Questi consigli non sono pensati per essere applicati su strade aperte al traffico.

Illustrazioni/Animazioni: Cyprian Lothringer

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