Cambio gomme: come diventare un esperto

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Il dubbio è degno di Amleto: cambio gomme o non cambio gomme? Leggendo questo articolo, scoprirete perché è necessario usare pneumatici invernali durante la stagione fredda. E anche che cosa significa equilibratura.

Il 28 ottobre 2019

Per capire l’importanza degli pneumatici per auto per la sicurezza di marcia, basta pensare che la superficie di tutte e quattro le gomme corrisponde circa alle dimensioni di un foglio A4. Da questa piccola superficie, tutte le forze vengono scaricate sul fondo stradale: accelerazioni, frenate, tenuta di strada in curva. Per questo l’argomento gomme è di fondamentale importanza per gli automobilisti. In questo articolo scoprirete tutto quello che dovete sapere su cambio gomme & Co.

Pneumatici estivi in inverno? Non è una buona idea!

1. Chi ha bisogno di pneumatici invernali?

Perché non utilizzare gli pneumatici invernali anche in estate? Così si eviterebbe di dover acquistare un secondo treno di gomme per l’auto e si risparmierebbero anche i costi del cambio gomme. Ma non è una buona idea, perché mettereste a repentaglio la sicurezza vostra, dei vostri passeggeri e degli altri utenti della strada. Infatti, le gomme sono un elemento molto importante ai fini della sicurezza di marcia di un veicolo. Viaggereste in estate con le catene da neve montate? Sicuramente no. Ma qual è la differenza tra gomme estive e gomme invernali?

La mescola

Nelle gomme invernali, o gomme da neve o gomme termiche, la percentuale di caucciù naturale viene calcolata in modo da renderle abbastanza morbide e avere un’aderenza sufficiente a temperature basse. Chi usa gli pneumatici invernali o pneumatici da neve in estate, usa gomme che diventano troppo morbide. E quindi deve fare i conti con una maggiore usura, un consumo di energia più elevato e un maggiore spazio di frenata. Il motivo è che il battistrada morbido delle gomme invernali si usura più rapidamente in presenza di temperature elevate e di asfalto duro, la cosiddetta abrasione è maggiore.

La mescola delle gomme estive, invece, è più dura di quella delle gomme invernali per poter resistere alle temperature più elevate della stagione calda. Se si viaggia in inverno con le gomme estive, si dovranno mettere in conto spazi di frenata più lunghi e una tenuta di strada peggiore in curva, perché gli pneumatici non sono abbastanza morbidi da avere abbastanza aderenza. Sempre che riusciate a muovervi …

Il battistrada

 

Gli pneumatici estivi possiedono blocchi di gomma più massicci che consentono un contatto ottimale con il fondo stradale. Presentano meno scanalature e lamelle rispetto ai loro equivalenti invernali, ma le scanalature sono più ampie e concepite appositamente per fare defluire grandi quantità di acqua e quindi prevenire il temuto fenomeno dell’aquaplaning.

 

Il battistrada delle gomme invernali mostra numerose scanalature che sono più profonde della versione estiva. Grazie alle scanalature, gli pneumatici si “agganciano” al ghiaccio e alla neve e impediscono all’auto di slittare. Tra le scanalature si trovano intagli più piccoli, le cosiddette lamelle, che contribuiscono ad aumentare l’aderenza delle scanalature al fondo stradale.

In inverno, un’auto con gomme estive diventerà come una slitta. Per avere un’idea più precisa di come si comportano le gomme invernali in estate, guardate il video!

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2. Quando si deve fare il cambio gomme?

Gli esperti sono unanimi in proposito: le gomme invernali si devono usare solo in inverno e non si devono lasciare montate in estate. Ma qual è il momento giusto per il cambio gomme? In genere, si dice, i punti di riferimento sono da O a P, ossia da ottobre a Pasqua. La temperatura di 7 gradi centigradi è un buon punto di riferimento: al di sotto di questa temperatura funzionano meglio le gomme invernali, al di sopra quelle estive.

Il periodo di montaggio obbligatorio degli pneumatici invernali (obbligo di pneumatici invernali) dipende dai paesi in cui ci si trova e dalle condizioni atmosferiche. Vi consigliamo di informarvi prima di visitare un paese che non conoscete.

Cambio gomme? Certo che sì! Ma qual è il momento giusto?

3. Quando è il momento di montare gomme per auto nuove?

In linea di massima, si deve procedere al cambio gomme quando il battistrada è usurato. In Europa, la profondità minima del battistrada è di 1,6 millimetri. Per motivi di sicurezza, gli esperti valutano che si debbano sostituire gli pneumatici estivi quando la profondità è di 3 millimetri e gli pneumatici invernali quando è di 4 millimetri. Ma come scoprire se le gomme hanno ancora un battistrada sufficiente? Basta inserire nel battistrada una moneta da due euro. Il bordo della moneta misura esattamente 4 millimetri. Se il bordo scompare completamente all’interno di uno pneumatico invernale, potete stare tranquilli. Se sporge, è meglio acquistare pneumatici nuovi.

Molti automobilisti non sanno che uno pneumatico invecchia anche se non viene utilizzato. I raggi UV, l’umidità e la temperatura influiscono sulla durata del materiale. Dopo otto anni si dovrebbe acquistare un nuovo treno di gomme, anche se quello vecchio ha ancora un battistrada sufficiente.

Dopo aver cambiato le ruote o le gomme e avere percorso 50-100 chilometri, occorre serrare i dadi delle ruote. È una misura di sicurezza, perché i dadi si potrebbero allentare a causa delle sollecitazioni quotidiane.

Le informazioni come misure dei pneumatici e indice velocità pneumatici si trovano sul fianco del pneumatico.

4. Che cosa significa il codice velocità pneumatici?

245/40 R19 98V: sembra un codice segreto, ma è l’indice di velocità degli pneumatici. Una volta decifrate, queste sigle degli pneumatici non forniscono solo le dimensioni degli pneumatici, ma sono una vera miniera di informazioni:

  • Il numero 245 indica la larghezza delle gomme in millimetri.
  • 40 è la sezione del battistrada; in percentuale, il rapporto tra l’altezza del fianco e la larghezza della superficie di rotolamento.
  • R significa pneumatico radiale, il tipo più comune di pneumatici in uso.
  • 19 è il diametro in pollici.
  • 98 è la capacità di carico, l’indice di carico. Spiega la sollecitazione massima che lo pneumatico può reggere a una determinata pressione.
  • V è il valore dell’indice di velocità. In questo caso, V significa che lo pneumatico può essere utilizzato fino a 240 km/h al massimo.


Solo gli pneumatici invernali testati possono essere contrassegnati dal simbolo di un fiocco di neve. La sigla M+S, invece, può essere presente anche sugli pneumatici 4 stagioni. Il numero DOT (Department of Transportation, il Ministero dei trasporti degli USA) ci fa capire quando lo pneumatico è stato prodotto. Il numero “2519” indica la settimana 25 dell’anno 2019.

Una scelta difficile: pneumatici speciali o gomme 4 stagioni?

5. Quali tipi di pneumatici esistono?

Per chi vive in un paese dal clima temperato o per chi non usa l’auto in caso di neve, le gomme 4 stagioni possono essere una valida alternativa rispetto all’acquisto di due diversi treni di gomme. Gli pneumatici quattro stagioni (detti anche “All Season”) sono una via di mezzo tra le gomme estive e quelle invernali. Originariamente, gli pneumatici 4 stagioni sono pneumatici invernali, ai quali vengono aggiunte le caratteristiche degli pneumatici estivi. Gli pneumatici quattro stagioni sono sempre un compromesso.

Altri tipi di pneumatici auto:

  • Pneumatici a bassa resistenza di rotolamento: con questo tipo di pneumatici, la resistenza al rotolamento è l’elemento più importante, come il potenziale di risparmio di energia e carburante. La mescola utilizzata si differenzia dalle tipologie maggiormente in uso, perché il battistrada non è così profondo. Lo svantaggio: aderenza e comfort non sono all’altezza degli pneumatici paragonabili.
  • M+S significa “Mud and Snow” (in italiano: fango e neve). È una sigla che si usa spesso sulle gomme 4 stagioni.
  • Pneumatici Offroad, da utilizzare quando si guida in fuoristrada. Il battistrada in gomma è più pronunciato e quindi più adatto ai terreni accidentati e, in proporzione, meno adatto ai fondi stradali normali.
  • Pneumatici Runflat: sono pneumatici in grado di continuare la marcia anche dopo avere subito danni, ma solo per un massimo di 80 chilometri e con una velocità massima di 80 km/h. Inoltre, il vostro veicolo deve essere omologato per questo tipo speciale di pneumatico.
  • Slick: si tratta di pneumatici da corsa, privi di battistrada, difficili da usare in caso di fondo stradale bagnato e omologati solo per le gare automobilistiche. Sui fondi asciutti, le gomme slick mostrano tutti i loro vantaggi e, con la temperatura giusta, restano praticamente incollate all’asfalto.
  • Semislick: anche queste appartengono alla categoria degli pneumatici da corsa. Sono profilati, ma non con le stesse dimensioni delle gomme di serie. In Italia, le gomme semislick sono omologate per l’uso su strada, ma in caso di necessità devono essere utilizzate con prudenza.
  • Spike: sono pneumatici da neve o gomme chiodate con perni di metallo che si agganciano al ghiaccio. Il loro uso è regolamentato in modo diverso nei diversi paesi.

6. Come si determina la corretta pressione degli pneumatici?

La pressione degli pneumatici ammessa viene determinata dal costruttore dell’auto e dal produttore degli pneumatici ed è riportata in una tabella applicata, in genere, sul montante centrale e visibile con portiera lato guida aperta, oppure nel lato interno dello sportellino del carburante, o nel manuale di bordo. La pressione degli pneumatici dipende dal tipo di auto, dal tipo di pneumatico e dal carico. La pressione va verificata a intervalli regolari e sempre prima di un viaggio lungo.

7. Che cosa si intende per senso di rotolamento?

Alcuni pneumatici hanno un battistrada che ha uno specifico senso di rotolamento, che permette un maggiore drenaggio dell’acqua e migliora la stabilità di marcia. Questi pneumatici hanno delle frecce che indicano la direzione di rotolamento. Al momento del cambio gomme, occorre fare attenzione a questa direzione. In caso di montaggio errato, anziché vantaggi ci saranno svantaggi, la marcia sarà più rumorosa e l’usura maggiore.

Stoccare gli pneumatici auto in ambiente secco, fresco e buio.

8. Come stoccare gli pneumatici auto in maniera corretta?

Le ruote complete (gomme e cerchi), dopo essere state smontate, si devono stoccare impilate in orizzontale. Gli pneumatici auto si ripongono invece in verticale e vengono ruotate periodicamente. In entrambi i casi, il luogo di stoccaggio deve essere asciutto, fresco e buio, perché lo stoccaggio giusto influisce sulla durata della mescola.

Bando ai compromessi: nella stagione calda, gli pneumatici invernali sono da evitare.

9. Che cosa significa equilibratura delle gomme, da non confondere con la convergenza delle ruote?

Come si nota una squilibratura? Spesso causa una vibrazione del volante. Un’officina specializzata dispone degli strumenti adatti per verificare l’equilibratura delle gomme. Affinché uno pneumatico riprenda un rotolamento perfetto, è necessario applicare dei pesi al cerchio.

10. Che cos’è l’aquaplaning?

Il temuto fenomeno dell’aquaplaning si verifica quando sulla strada si trovano grandi quantità di acqua e lo pneumatico non riesce a drenarle. Tra lo pneumatico e la strada si forma una pellicola di acqua, quindi il comportamento del veicolo diventa imprevedibile, le forze frenanti e di sterzo vengono trasmesse in maniera limitata o non vengono più trasmesse. Sono soggette a questo rischio soprattutto le gomme larghe (hanno più acqua da drenare) e gli pneumatici con un battistrada usurato. Le scanalature si riempiono velocemente di acqua e la gomma non riesce più a farla defluire. Lo stesso effetto si ha quando la pressione dei pneumatici non è corretta.

Cosa fare quando si viene sorpresi dall’aquaplaning? Sollevate il piede dall’acceleratore, ma non frenate. Evitate di sterzare, premete il pedale della frizione e aspettate fino a quando le gomme riprendono aderenza con il fondo stradale.

«Affronta l’inverno partendo dall’essenziale.»

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