Come restare svegli alla guida: le strategie efficaci

4 min tempo di lettura
I viaggi lunghi in auto stancano e i colpi di sonno sono sempre in agguato. Come restare svegli alla guida? Bere caffè? Ascoltare musica ad alto volume? Schiacciare un sonnellino? Ecco i consigli migliori per prevenire la sonnolenza alla guida.

Tutti la conoscono, molti la sottovalutano: parliamo della sonnolenza alla guida. Secondo l’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), la sonnolenza alla guida è paragonabile all’ebbrezza: uno studio ha evidenziato che dopo 18 ore senza dormire, le prestazioni di guida sono compromesse come quando si ha una concentrazione di alcool nel sangue di 0,5 mg/dl, che è il limite di legge in Italia e nella maggior parte dei paesi europei. La mancanza di sonno e soprattutto la stanchezza improvvisa aumentano il rischio di incidenti.

Se la stanchezza è molto forte, si può verificare il temutissimo colpo di sonno. Il conducente si addormenta solo per pochi secondi, ma rimanere un secondo a occhi chiusi a una velocità di 100 km/h significa percorrere quasi 28 metri senza vedere!

Segnali premonitori della sonnolenza alla guida

Il colpo di sonno si fa in genere precedere da alcuni segnali premonitori. I primi segnali sono: sbadigliare frequentemente, sbattere le palpebre o sentirle pesanti e avvertire bruciore agli occhi. Se si manifestano questi sintomi, potrebbe non essere troppo lontano un addormentamento improvviso al volante.

Nei nostri rimedi contro la sonnolenza durante la guida troverete tanti consigli di guida sicura su come affrontare un lungo viaggio in auto contrastando o prevenendo i colpi di sonno alla guida.

Come stare svegli durante un lungo viaggio in auto: pisolini, soste e compagni di viaggio

  • Dormire a sufficienza: contro stanchezza e sonnolenza, il rimedio è uno solo: il sonno. È molto importante essere ben riposati e avere dormito a sufficienza prima di affrontare un lungo viaggio in auto. Non partite per un lungo viaggio se siete stressati o dopo una notte di sonno troppo breve.
  • Power nap: durante i viaggi lunghi, sarebbe opportuno schiacciare un sonnellino ogni quattro ore. Questo riposino non dovrebbe durare più di 20 o 30 minuti, come raccomanda la Commissione “Sonnolenza, sicurezza e trasporti” dell’AIMS, altrimenti potreste arrivare alla fase profonda del sonno.
  • Evitare gli orari più problematici: adeguate i tempi di guida e l’orario della partenza al vostro ritmo biologico. Gli orari più problematici sono tra le due e le cinque di mattina e tra le 13 e le 15 del pomeriggio. Partire per un lungo viaggio nel bel mezzo della notte può sembrare sensato dal punto di vista del traffico, ma non lo è se si pensa al rischio di sonnolenza alla guida.
  • Le pause regolari sono doverose: un altro consiglio per combattere la sonnolenza durante la guida è quello di fare pause per rilassarsi e sgranchirsi le gambe. Scendete dall’auto e prendetevi un po’ di tempo per una breve passeggiata all’aria fresca e un po’ di stretching. Il movimento apporta ossigeno alla circolazione sanguigna e aumenta quindi la capacità di concentrazione.
  • Alimentazione: un’alimentazione corretta influisce sulle vostre condizioni generali. Non partite affamati o con lo stomaco troppo pieno, entrambe le situazioni compromettono la vostra efficienza. Durante il viaggio, non portate con voi pasti troppo pesanti, ma solo spuntini leggeri, come ad esempio un po’ di verdura. I piccoli snack durante il viaggio danno energia e sono sani.
  • Bevande: tenete a bordo bevande in quantità sufficiente, non solo per i viaggi lunghi in auto. Bevete molta acqua oppure succhi o bibite non zuccherati.
  • Diversivi: un audiolibro interessante può tenervi svegli durante un’attività monotona come un lungo viaggio in auto. Ancora meglio sarebbe poter fare conversazione con un compagno di viaggio, che possa intrattenervi e notare quando siete stanchi. A quel punto, può prendere il vostro posto al volante in modo che possiate arrivare entrambi a destinazione senza stancarvi troppo.
  • Farmaci: quando si assumono farmaci, è necessario usare prudenza. Gli effetti collaterali possono comprendere sonnolenza alla guida e una diminuzione della soglia dell’attenzione, fino ad arrivare a un possibile colpo di sonno. Questo riguarda non solo i sonniferi, ma anche gli psicofarmaci, gli antidolorifici o i farmaci contro le allergie. Se avete dubbi sugli effetti di un farmaco o se soffrite di stanchezza cronica o disturbi del sonno, contattate il vostro medico o farmacista di fiducia.

Come restare svegli quando si ha sonno: trucchi con un effetto limitato nel tempo

  • Dolci & Co. vi danno una sferzata di energia nell’immediato, ma il livello di zuccheri nel sangue scende rapidamente subito dopo e la stanchezza ritorna.
  • Lo stesso succede se si consumano energy drink e caffè: dopo la spinta della caffeina o di sostanze simili, la sonnolenza torna rapidamente a farsi sentire.
  • Aria fresca: abbassando brevemente il finestrino, riceverete una dose extra di ossigeno. Anche questo trucco ha un effetto limitato e quindi fa parte dei rimedi contro il sonno efficaci solo per breve tempo.
  • Masticare una gomma stimola l’irrorazione del cervello e riduce i sintomi della mancanza di sonno, ma non è in grado di eliminarli. Quindi, nemmeno le gomme da masticare sono un metodo efficace contro il colpo di sonno.
  • Anche la musica ad alto volume aiuta solo per breve tempo. La stanchezza rende le persone meno attente e ricettive e la musica ad alto volume non migliora la situazione, anzi, non va bene se si vuole guidare sicuri.

Ecco come la vostra auto può aiutarvi a restare svegli alla guida

I sistemi di assistenza al conducente possono essere molto utili in caso di stanchezza improvvisa. I sintomi tipici di stanchezza eccessiva sono la disattenzione alla guida o l’uscita dalla carreggiata di marcia. I sistemi di assistenza che possono intervenire in situazioni come queste sono innumerevoli: l’assistente al volante e al controllo della corsia e la protezione anti collisione laterale vi allertano se eseguite movimenti innaturali del volante o se un pericolo vi minaccia di lato. Se i sistemi si attivano perché state cercando di contrastare la stanchezza, dovreste fare assolutamente una sosta.

Anche gli assistenti digitali come il BMW Intelligent Personal Assistant vi possono aiutare. Basta dire “Ciao BMW, sono stanco!” e subito si attiva il programma di rivitalizzazione, che cerca di contrastare la stanchezza modificando la temperatura, con effetti luminosi e musica. Dopo un paio d’ore di guida ininterrotta, la vostra BMW vi consiglierà di fare una pausa. Se vi occorre un letto, il navigatore, supportato dal BMW Concierge Service, vi mostrerà l’itinerario per arrivare all’hotel più vicino.

La regola è: la sicurezza prima di tutto. Se avete fatto tesoro di questi consigli per non addormentarsi in viaggio ma vi capita di sentirvi comunque stanchi, fermatevi. Interrompete il viaggio e proseguite solo dopo un buon sonno ristoratore. Il modo migliore per combattere la mancanza di sonno è dormire.

Illustrazioni: Vanessa Deussen

BMW Connected Drive.

Connesso con il tuo mondo.

Scopri altro